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Rientrare nella my bella Napoli per le feste, primo comandamento per gli emigranti

Di Eugenio Fiorentino. Lasciare la propria città per cercare lavoro o fortune altrove, negli anni è diventata una costante, purtroppo, di ogni abitante della my bella Napoli. Ma la casualità positiva vuole che le lunghe festività aiutino a poter riabbracciare per qualche giorno in più la propria città. Perché un aspetto bello è degno di nota è l’attaccamento alla propria terra, con famiglia annessa, di qualsiasi napoletano.

La maggior parte dei lavoratori in altre regioni, guidati anche da motivazioni economiche o di regalie (donare ai propri parenti ciò che non troverebbero in città) a soprattutto affettive, decide di rientrare nella propria città, magari preferendo il trascorrere del sano tempo in famiglia invece di andare a divertirsi in località turistiche invernali, che magari meglio accontentino la volontà e la moda del voler viaggiare degli anni moderni, ed è proprio in questo caso che si denotano i sentimenti veri,che si frappongono alla moda, preferendo la famiglia, quindi puri e di attaccamento alla propria terra di ogni napoletano. Non solo la terra natia ma soprattutto la famiglia, perché i giorni trascorrono e magari il più bel regalo di Natale non lo si compra, è semplicemente godere di un parente che si senta meglio, talvolta pur di farlo sentir bene e permettergli di godere della propria città lo si ospita in casa propria, sia in procinto di realizzarsi nella vita e nella carriera, per poter anche aiutarlo con consigli.

Lasciando correre tante, troppe ed effimere dolcezze, il richiamo della propria città, citando un grande della musica, la Terra mia. Con tutta la gente che la compone, manifestano giornalmente la cultura napoletana, rappresentando nel giù sto a pieno, citando un grande cantautore napoletano scomparso, per spiegare il vero sentimento che dimostra quanto la propria terra, un vero napoletano la ami: “comm’ è bello te penzà. Terra mia terra mia, comm’è bello a la guardà”. Perché in conclusione, si possono fare viaggi intorno al mondo, visitare mete turistiche invernali ad hoc per il Natale, ma tornare nella propria città, vivere una lunga festività con la propria famiglia, giocando, divertendosi, anche mangiando un bel po’, provando tutti i bei sentimenti dell’essere un napoletano verace, non ha altro divertimento che tenga.

Ecco perché concludo con un consiglio per i tanti napoletani emigrati, torniamo a festeggiare le festività nella nostra città, così sia ne godiamo, ma soprattutto la aiutiamo a risalire la china, dato che ultimi dati statistici non ci sorridono. In fondo tutti siamo a conoscenza che la statistica sono solo tanti numeri insieme, ma che non concernono i sentimenti puri e gioiosi che animano i napoletani. Troppo facile vantarsi con amici di aver girato l’Italia intera per le feste di Natale, ma se tanti viaggi non lasciano i segni nel tuo cuore, come il riabbracciare la propria terra, è Buon Natale a tutti, da un italico emigrante per necessità. Si può girare tutta Italia o tutto il mondo, ma il vero calore affettivo che si avverte nella propria città natia è impareggiabile, soprattutto se essa è molto passionale come Napoli. La grande voglia di rientrare in città è per tastare come possa di anno in anno migliorare, almeno nelle offerte per i turisti, un esempio palese sono le svariate luminarie, diverse da quartiere in quartiere, sparse in città.