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Pub Il Cantiere, finisce i lavori, riapre pubblico garantendo la giusta offerta

Di Eugenio Fiorentino. La giusta gioventù intraprendente e ben infiltrata nella movida cittadina, prova a creare nuove realtà importanti e interessanti. Ciò si è notato giovedì sera, ieri, al pub Il Cantiere di Napoli in via S. Giacomo di Capri, che come riferimento ha Marco Mengoni, omonimo del cantante, ottimo per gestione ed esperienza nel campo, e soprattutto ricerca della peculiarità, ecco perché alla concorrenza ne canteranno quattro e più, chi è ben introdotto nel mestiere sa che c’è molto potenziale quindi un nostro contatto, caro amico, che sfrutta la propria esperienza da art director di altre positive realtà cittadine, è il front man ha invitato noi alla serata del 22/11/18, cioè ieri, quella di riapertura al pubblico, dimostrando positivamente ciò che era un cantiere in costruzione sia diventata una realtà importante del food a Napoli.

Il nome resta però caratteristico, infatti, i tanti camerieri, seppur alle prime armi, siano tutti dotati di elmetto, perché in fondo è tutto da costruire o ricostruire, infatti, per fortuna si parte già da una base solida del locale abbastanza spazioso, accogliente, rustico al punto giusto. Quest’aspetto già con la scorsa gestione era peculiare ma adesso la giusta ottimizzazione degli spazi permette una miglior distribuzione, che quasi riesce a migliorare la convivenza della clientela durante la serata, senza troppi schiamazzi o fastidi. Ovviamente le novità fanno piacere ma preferibile è sempre la giusta accoglienza, sia per spazi che per addetti ai lavori, infatti il già nominato front man, ti accoglie, ti fa subito preparare il tavolo e se c’è da attendere, è pronto ad offrirti una birretta per ingannare l’attesa. Ovviamente in un pub, steack house, si deve anche mangiare, quindi il suddetto Mengoni decide che i propri collaboratori lo accompagnino per cantarle alla concorrenza con un’ottima scelta e cottura dei prodotti, che sono, anche tanto vari, rispetto i tempi addietro.

La grande varietà però non sfocia mai nel proporre prodotti astrusi, cercando, e riuscendo, a essere sempre peculiari, soprattutto rispettando le tradizioni di una vera my bella Napoli come il tipico piatto iniziale misto tra salumi e formaggi, ma sempre tanto ricercati, per stupire i clienti, fino al punto che chiedono ai propri fornitori di realizzare prodotti ad hoc come il peculiare Pane multicereali con metà lievitazione classica e metà con lievito madre, che gonfi meno il cliente e che gli faccia godere sia la serata che il postcena non provando fastidi di gonfiore dopo aver mangiato lì. Un postcena si può scegliere di trascorrerlo anche lì sorseggiando la solita ottima birra e gustando qualche loro peculiare stuzzichino.

I tempi addietro era un vero e proprio cantiere, troppa approssimazione in offerta e lavoro, ma adesso che i lavori sono ultimati e si è riaperto al pubblico, il Cantiere offre tanto da scoprire e gustare. Tutto da provare, e soprattutto per divertirsi, dato che l’esperienza degli esterni aiuterà il locale ad offrire sempre serate divertenti, particolari ed indimenticabili. La vera My bella Napoli è quella che dal fatiscente crea, mettendosi in gioco, grandi realtà, il buon Marco è sulla retta via, complimenti.

Grazie per l’invito personale, alla prossima spero con tutti voi lettori!