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Non solo Universiadi, ecco altri fondi per le cure della mybellaNapoli

Immagine scattata da Tony Baldini

Di Eugenio Fiorentino. Dopo il boom del ciclone Universiadi che ha permesso un’intera riqualificazione degli impianti sportivi nella mybellaNapoli, anche il restauro per ridare la giusta luce e vita ai veri valori storici della città è importante. Quindi in una, da sempre culla della storia e dell’arte classica, ormai divenuta millenaria, data l’età, c’è bisogno di un restauro anche per qualcosa che resterà eterno. Affinché sia sempre così bisogna agire a largo spettro, riqualificando i quartieri, agendo tra strade, marciapiedi, edifici (di cittadini e di enti comunali), soprattutto di zone da riqualificare a prescindere, per cui partendo dagli edifici storici e dalle strade magari si può ottenere la giusta riqualificazione, magari non focalizzandosi su singole zone, ma suddividere bene i fondi per abbracciare buona parte del territorio. Infatti, grazie ad i vari articoli pubblicati dai colleghi dell’ente ANSA e di altri siti, siamo venuti a conoscenza che ben dieci milioni di euro saranno destinati per restaurare la Galleria Principe di Napoli, ancora altri dieci per la ristrutturazione di Palazzo Penne, ma anche venti milioni di fondi aggiuntivi a quelli europei per il grande progetto del centro storico Unesco di Napoli. Questi alcuni degli interventi più corposi finanziati con i novanta milioni di euro del Cis (Contratto Interistituzionale di Sviluppo) che è stato firmato in questi giorni a Napoli dai ministri dei Beni culturali Alberto Bonisoli (che presiede il tavolo) e del Mezzogiorno Barbara Lezzi, dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e dal Vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola. Ovviamente una città storica come la MybellaNapoli conserva storia anche e soprattutto tra le vie cittadine dei quartieri più popolari, quindi i fondi che possono sembrare, se sommati sproporzionati, se uniti tra loro serviranno ad un restyling cittadino nelle aree più popolari infatti sarà possibile restaurare importanti edifici e strade del centro di Napoli, in particolare delle zone di Capodimonte, della Sanità, dei Quartieri Spagnoli e della Pignasecca. Questo perchè la vera storia di Napoli è da scoprire e ricercare nelle viscere della città, che devono essere comunque sempre ben curate, perchè custodiscono un importante tesoro, storico ed artistico, che ha da sempre contraddistinto la città. Per visitare tutto c’è bisogno di spostarsi in città, per cui parte dei fondi sarà destinata anche ai trasporti pubblici e delle aree per la viabilità dei pedoni in città. Tutto ciò è merito di chi per davvero ha a cuore la città, come il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola. La più grande speranza, con questi fondi ulteriori, a mo di pioggia di milioni, è che la mybellaNapoli ritorni ad essere bella anche nel viverla, grazie al suo essere ben curata, e non solo in foto.