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Napoli ricorda il principe della risata, nato il 15 febbraio 1898!

Antonio De Curtis, in arte Totò, uno dei più grandi e amati drammaturghi e comici del Novecento nasceva il 15 febbraio del 1898, a Napoli, nel cuore del quartiere Sanità.
“Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente”. È una delle citazioni più celebri e amate di Totò, che il 15 febbraio del 1898, veniva al mondo nascendo proprio con una quota di sangue blu. Non tutti sanno che l’amato Totò, uno dei più grandi drammaturghi e comici napoletani del Novecento, era stato battezzato Antonio Vincenzo Stefano Clemente. Un nome altisonante che il pubblico facilmente avrebbe ricordato come invece avvenne con il lezioso vezzeggiativo napoletano che lo ha reso immortale.

Figlio della siciliana da Anna Clemente e dal marchese Giuseppe De Curtis, nacque nel rione Sanità, in via Santa Maria Antesaecula, dalla relazione tra sa madre e il nobile, che si rifiuto di riconoscerlo. Per questo fu adottato nel 1933 dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas. Giovanissimo, cominciò a muovere i primi passi nel teatro, assecondando quel talento istrionico che avrebbe fatto del suo viso e del suo inconfondibile profilo una maschera perfetta. Fu allora che per Totò ebbe inizio una produzione fecondissima: dal teatro all’allora nascente cinema, alla televisione. A renderlo noto al grande pubblico furono le decine di pellicole che lo videro protagonista con il sostegno di spalle magistrali come Nino Taranto, Peppino De Filippo e Erminio Macario. Alcune delle scene dei successi da lui interpretati sono entrati nella storia del cinema italiano: come non ricordare la scena della scrittura della lettera ne Totò Peppino e la Malafemmina o quella della danza sul tavolo, con tanto di spaghetti grondanti salsa in mano, in Miseria e Nobiltà.  Morì nel 1967, quasi cieco a causa di una grave forma di corioretinite, forse acuita dalla prolungata esposizione ai fari di scena.

A Napoli, nella sua città natale, è sempre vivo il ricordo di Totò.