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La sera dell’antivigilia è dedicata alla tradizionale spesa del pesce

Di Eugenio Fiorentino. Tradizione del trascorrere il Natale a Napoli vuole che la sera prima della Vigilia di Natale si scenda dalla propria casa per fare la spesa di pesce, dal pescivendolo di fiducia per la cena della vigilia stessa. L’appuntamento, tappa fissa di tutti quei napoletani legati fortemente alla tradizione della my bella Napoli, finalmente risolleva uno dei migliori prodotti usati, da consuetudine, nella cucina napoletana, cioè il pesce! Questo, purtroppo, causa scellerati sceneggiatori, è diventato oggetto di offesa per schernire un’altra persona, o per esagerare con gli scherzi riguardo l’orientamento sessuale. Per fortuna la tradizione è più forte degli insulti e della vergogna che possa no nascere nel maneggiare quel prodotto, anche se questi possono essere dettati semplicemente da ignoranza e immaturità. Questi ultimi aspetti negativi però riescono a non intaccare, almeno, la tradizione, quindi la notte tra antivigilia e Vigilia è completamente dedicata all’acquisto del prodotto ittico.

La tradizione non concerne solo l’acquisto del pesce, ma anche i tanti altri prodotti dati dalla grande offerta fatta da pescivendoli veementi credenti nel rispetto della tradizione, quindi trascorrono una nottata intera nel proprio negozio, districandosi tra vasche enormi contenenti tanti prodotti, per soddisfare i molti clienti. La maggior parte di questi ultimi sono uomini, padri di famiglia, poiché la spesa rischierebbe, di essere notevole; come del resto i tanti pescivendoli lavoranti durante l’occasione, si disinteressano di probabili scherzi, prese in giro, d’immaturi, che al semplice tastare quel prodotto, e memori di prese in giro dettate dall’omofobia in qualche serie tv, abbastanza denigranti possano nascere nei loro confronti.

La tradizione è soprattutto cultura che contraddistingue la propria città, quindi bisogna dare una risposta forte a chi ironizza fortemente e usa per denigrare un prodotto importante della cultura culinaria della My bella Napoli. Perché dopo tutto il sole ed il mare non solo baciano Napoli, ma regalano una grande offerta per soddisfare tutta la popolazione  e continuare a far resistere la tradizione, a dispetto delle novità dettate da chi vuole lanciare ignobili slogan con insulse prese in giro.

Buona cena della Vigilia, spero rigorosamente a base di pesce, e poi buon Natale a tutti, iniziando dalla scorpacciata della Vigilia, sperando che sia a base di pesce, perché la tradizione va rispettata, ed ignobili offese o prese in giro non possono condizionarla.