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La mybellaNapoli e la conferma del miracolo di San Gennaro, per evitare catastrofi va festeggiata

Il Santo Patrono di Napoli, San Gennaro, ogni anno la MybellaNapoli lo vuole festeggiare e celebrare. La città offre e garantisce tanti modi per ricordare il Santo, il tipico è il miracolo dello scioglimento del sangue al Duomo di Napoli, il quale spesso è seguito in televisione e da colleghi giornalisti, che talvolta con le loro testate deliziano gli spettatori televisivi o di internet con riprese suggestive ed appunto miracolose. Sebben sia un avvenimento con cadenza annuale è sempre un miracolo, perchè quel sangue in quell’ampolla continua ad essere sciolto, si liquefa e si distende nei due recipienti, esposti dal l’arcivescovo della diocesi della città. Importante è che avvenga tutto, la città resta con il fiato sospeso, finché verso la quasi solita ora, cioè l’ora di pranzo. É importante che il sangue si sciolga e si concretizzi il miracolo, dato che la storia racconta di tragici avvenimenti per la città che spesso la hanno messa in ginocchio a causa della  forza della natura. Ovviamente la speranza non è solo l’evitare catastrofi ma ricordare e celebrare il nostro Santo Patrono che fu martire, infatti il suo sangue fu raccolto durante il suo martirio e da lì in poi sempre conservato e miracolosamente quasi sempre rimasto liquido. Quel quasi può stonare nella celebrazione ma la storia vige e mestamente racconta che in qualche anno dello scorso millennio, il sangue sia rimasto solido e poi la città sia stata condannata a catastrofi ambientali. Per cui in ogni angolo della MybellaNapoli, fino alla solita ora del miracolo, dopo di che se dovesse confermarsi la città inizia a rilassare gli animi ed iniziano le celebrazioni per la conferma della vigilanza del Patrono sulla città. Ovviamente il modo migliore per celebrare il Santo, nella città della pizza, è il mangiarsi una buona pizza. Dato che il protagonista è S. Gennaro, miglior modo per la celebrazione è dirigersi nella sua zona, cioè nei paraggi di via Foria, presso la sua Porta, e lì incontriamo una pizzeria nostra amica, Capassoche in onore del Santo presenta la pizza dedicatagli, giocando, un pò con gli ingredienti per renderla unica, sul suo nomignolo, “faccia gialla”, quindi nell’ora di punta, quella strettamente conseguente al miracolo, c’è il rito del benvenuto al suddetto di andare a festeggiare lì il Patrono della città, che sorveglierà su di essa, evitandole altre sofferenze catastrofiche. La conferma che S. Gennaro vegli ancora e bene sulla città, illumina di felicità essa e i suoi cittadini, quindi giusto è sorridere con più colori illuminati. 

 

 

 

 

 

 

Eugenio Fiorentino