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Il periodo natalizio e le tradizioni nella My bella napoli



La my bella Napoli avverte un fortissimo legame con la tradizione, irrinunciabile quasi, per cui bisogna rispettarla ogni anno, magari facendola conoscere a tutta l Italia, dimostrando la vera essenza della MybellaNapoli, che non è semplice “pizza e mandolino” a detta di eccessivi denigranti. Ecco perché Napoli è tanta tradizione, che in periodi importanti dell’anno come quello natalizio, diventa la forza trainante di tutta la popolazione. Questo perché la cultura, arte napoletana che eccelle in questo periodo si dispiega in più campi, eccellendo soprattutto nel culinario, dove per tradizione si garantisce migliore, peculiare e succulenta varietà. Non dobbiamo, però, spalleggiare il concetto di come Napoli sia solo cibo, c’è tantissima arte che eccelle, come quella dei mitici artigiani di San Gregorio Armeno, tutto ciò si tramanda però da generazione in generazione, che garantisce l’essenza mitica, ma, trascorrere il Natale a Napoli costringe a tanti altri appuntamenti, che raccogliamo in prestito dal sito https://www.jammway.it/le-tradizioni-del-natale-napoli/:

Giusto perché c’sono tanta e troppa varietà, lascio la parola a chi mi ha preceduto La letterina sull’albero

Ogni anno all’interno della Galleria Umberto, viene allestito un enorme albero di Natale dove i partenopei possono scrivere su un pezzetto di carta i propri desideri per l’anno nuovo. Una sorta di letterina di Babbo Natale per grandi e piccini che è diventata ormai una tradizione anche nella stazione centrale di Napoli Garibaldi. Molti scrivono piccole frasi, altri si dilungano con i desideri ed i doni, mentre altri si lasciano prendere dal gioco e dall’ironia.

 

 

T piac o presep’

San Gregorio Armeno a Napoli non è una semplice stradina che taglia il centro storico, ma è un’esperienza. Quando si entra in questa zona della città partenopea, soprattutto nel periodo natalizio, si ha l’impressione di varcare la soglia di un mondo diverso. “O’ vico de’ pasture” cioè il vico dei pastori, è famoso in tutto il mondo, è un luogo magico dove si susseguono una dietro l’altra le botteghe di artigiani dedicate alla storia arte presepiale. IL presepe è una tradizione molto amata a Napoli ed ogni anno i napoletani amano costruire il loro presepe, acquistando i pezzi a via San Gregorio Armeno. Qui non si trovano solo i personaggi tradizionali della natività, ma tanto altro. Nelle vetrine e negli stand lungo la strada si trova proprio di tutto, dai simboli che rimandano alla scaramanzia alle statuine che ogni anno propongono in maniera satirica e divertente i personaggi che hanno fatto parlare di se. Trump con il suo ciuffo inconfondibile, gli immancabili personaggi di Gommorra, il presidente e giocatori del Napoli venerati come delle star e il mai scordato Pino Daniele che ha creato un vuoto incolmabile nel cuore di tutti i napoletani e non solo.

Pizza fritta per prepararsi al gran cenone

In previsione di un cenone della vigilia di Natale, che si sa quando inizia e non si sa quando finisce, i napoletani si sono inventati un’altra tradizione per il pranzo del 24 dicembre: ovvero la pizza fritta. Un pranzo veloce, che non disturba la preparazione del gran cenone natalizio. La pizza fritta a Napoli, si sa’ è un’istituzione. Ripiena o al forno, con il pomodoro o la ricotta ed i cigoli, si trova in tutti i locali del centro storico.

 

La grande abbuffata

La cena della Vigilia e del giorno di Natale in Campania è una battaglia che si svolge all’ultimo colpo di forchetta. La tavola deve essere trabordante di cibo… altrimenti che Natale è. Da tradizione il pesce viene acquistato durante la nottata, dalle pescherie che rimangono tutte aperte nella notte tra il 23 ed il 24 Dicembre. Vongole, baccalà , capitone e cozze non hanno rivali e ci devono essere per forza sulla tavola imbandita. I dolci tradizionali sono Roccocò e Susamielli e gli immancabili Struffoli, che di solito vengono preparati in casa. E poi minestra maritata, gallina in brodo, insalata di rinforzo e ancora, ancora e ancora. E se anche ormai la pancia è piena non si più rinunciare alla “seccumma” ed ecco comparire sulla tavola noccioline, noci, castagne e chi più ne ha più ne metta. La frutta secca di solito viene utilizzata per l’intramontabile tombolata.

Dare i numeri con la Tombola

Nelle sere di Natale la famiglia a Napoli e dintorni si raccoglie intorno ad un tavolo, (sempre a pancia piena) per giocare a TOMBOLA. E mentre il simpatico zio urla ambo già dopo il primo numero, il cugino super fortunato non fa altro che vincere e la nonna chiama i numeri facendosi scappare qualche battutina, si ricrea un’atmosfera unica che rende tutti più sereni e felici.