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Il Natale a Napoli continua con la festa di fine anno o Capodanno

Di Eugenio Fiorentino. Arrivati in prossimità del 31 dicembre, la notte di S. Silvestro, si avvicinano i grandi preparativi per la festa che ci accompagna al prossimo Capodanno. I suddetti richiedono metodicità nella scelta, giacché, la My bella Napoli con una vasta offerta, accontenta proprio tutti. La tradizione fa da padrona facendo optare quasi la maggior parte, di festeggiare in famiglia, dove se proprio non a casa di un componente della suddetta, si organizzano vaste tavolate, presso gli spettacolari ristoranti d’eventi, stanti nelle vie più panoramiche e spettacolari della città. Spesso queste tavolate sono ospitate con grande sacrificio, da madri e padri spettacolari, che mettono a disposizione la propria casa, forza fisica ed economica per riuscire organizzare tutto, facendo pesare nulla agli invitati, giacché l’essere ospitali ed accoglienti è una peculiarità dei napoletani, giusto per restare sempre nei ranghi della tradizione. Questa fa da madre di tutto, infatti per rispettarla a pieno, bisogna invitare tutti i soliti componenti della famiglia, ma l’essere ospitali è come la tradizione e quindi chi organizza quasi diventa come uno dei migliori organizzatori d’eventi, chiamando squadre di pulizie per pulire, adornare casa ad hoc per l’evento, perché una tra le tradizioni più arcigne dei napoletani è il “volersi mettere sopra“, rispetto i parenti, non solo per offrire loro una serata indimenticabile, almeno per la cena, in cui si inizia con il tipico primo piatto di mare, perché come già elogiato da noi il pesce, per intendere tutta la produzione marina, ha un ruolo fondamentale nella tradizione partenopea, ma soprattutto perché la sua freschezza deve essere luminosa per l’anno a venire. Quindi si inizia con lo spaghetto a vongole che poi con l’unione dei mitici tartufi, diviene ai frutti di mare, ma i più chic decidono di esagerare con gli spaghetti con l’astice, fino la seconda portata, sempre in ottica ittica, con la mitica frittura di paranza, mangiata caldissima “frijenno magnano” napoletano doc cit., indicando anche una certa velocità giacché dopo di essa inizia il districarsi tra liquori, dolci ed un grande conto alla rovescia per la fatidica mezzanotte, per finalmente stappare le bottiglie di spumante, dopo le tante di vino già stappate e soprattutto per accompagnare le vaste tavolate di dolci che si è soliti, per i napoletani, imbastire. Ma questa è la cena più tradizionale, fatta in casa.

C’è chi i soldi per imbastire il tutto in casa preferisce spenderli, come già detto, nelle sale da eventi, con vista panoramica soprattutto, per godere al meglio dello spettacolo pirotecnico in cui si trasforma Napoli. I veri divertimenti iniziano ora, a fine cena, dove si decide se uscire da casa per andare in città a festeggiare con gli altri concittadini, se giovani nelle discoteche, ben organizzate con piste super piene ma soprattutto i priveè per far trascorrere più tranquilli la festa. Se proprio star chiusi in discoteca può non piacere e si vuole godere maggiormente della propria città, possiamo dirigerci al lungomare, che diventa da isola pedonale a soprattutto discoteca all’aperto. La musica in città non la offrono solo i numerosi fuochi d’artificio sparati in cielo in città, o le tante discoteche, ci sono anche molti concerti nelle tante piazze di Napoli, che da tali offrono una vasta scelta che possa accontentare tutte le età, ecco che se avessimo voglia di gustare un po di musica dance anni ’70, possiamo dirigerci a piazza Plebiscito, ascoltando l’esibizione di Amil Stewart. Non sarà l’unica, è pur vero che la sua storicità nella musica mondiale, ma la My bella Napoli preferisce anche delle proprie produzioni per cui sarà ospite anche il neomelodico emergente Ivan Granatino. Quest’ultimo talvolta canta così veloce che sembra un rapper, così si è deciso di ospitare anche chi fa questo mestiere nella regione, come Rocco Hunt, anche lui ospite della ritmica serata napoletana.

Non solo in piazza o in discoteca possiamo divertirci a suon di musica, anche al teatro possiamo godere della vera musica napoletana, dirigendosi verso quelli attrezzati ed organizzati per ospitare concerti grandi come quelli di capodanno, esempio sarà la Speciale notte di Capodanno al Cilea con Sal Da Vinci.

Auguro a tutti di festeggiare nel migliore dei modi l’arrivo dell’anno nuovo e che porti tanta gioia, serenità a tutti, sperando di non aver esagerato con la cena, ma soprattutto, oltre al solito avvertimento di BERE RESPONSABILMENTE, NON GIOCHIAMO TROPPO CON IL FUOCO ILLEGALE, in tutti i sensi, non solo quello ardente brucia, anche altro fuoco può bruciare e fare danni irreversibili.

BUONA FINE E BUON PRINCIPIO DA TUTTO LO STAFF!