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Il digital trasformation e la Quarta Rivoluzione Industriale in Campania!

Si parte con «Meeting the future, Città e Imprese nella Società Digitale», convegno promosso da Unione industriali di Napoli che si svolge oggi 11 febbraio nel complesso universitario di San Giovanni a Teduccio, un primo passo verso la digitalizzazione e le nuove tecnologie.

Il progetto promosso dal gruppo di lavoro Innovazione e Trasformazione Digitale dell’Unione Industriale Napoli, coordinato da Maurizio Manfellotto, ad di Hitachi Rail Italy, viene presentato in occasione di Meeting the future, dove aziende, università e futurologi potranno analizzare e approfondire lo sviluppo delle principali innovazioni digitali e tecnologiche. L’obiettivo dell’iniziativa è quella di stimolare e coinvolgere gli imprenditori del territorio nell’adottare politiche aziendali che consentano di cogliere le opportunità della digital transformation.

Sarà possibile assistere alla presentazione di progetti smart di alternanza scuola-lavoro curati da StMicroelectronics e di progetti innovativi realizzati dagli studenti dell’Università Federico II. Lo sponsor dell’evento, è la Q8 e alcune tra le aziende che si distinguono per la costante spinta a cogliere le nuove opportunità: Hitachi Rail Italy, Protom, Gematica e SMS Engineering. Maurizio Manfellotto, vice presidente dell’Unione Industriali di Napoli, afferma: «I dati e le tecnologie stanno cambiando non solo le aziende ma stanno cambiando la nostra società. Cambiano i modelli di business: alcune aziende oggi non vendono più prodotti ma servizi digitali legati ai propri prodotti. Cambiano le competenze e le abilità nel mercato del lavoro. E diventano più importanti il pensiero critico e la creatività».

Fabio De Felice, presidente di Protom, partner dell’evento e del progetto, sottolinea il valore di un percorso che parte da Napoli e questa nuova tecnologia la chiama la Quarta Rivoluzione industriale. Lo scopo è di creare un legame sempre più stretto tra la tecnologia, le nostre abitudini e le nostre menti. E’ possibile affermare che le “cognitive technologies”, porteranno l’integrazione uomo-macchina ad un nuovo livello, aprendo opportunità che oggi, cambieranno il nostro modo di fare impresa domani. Costruire un territorio “smart” vuol dire pensare da imprenditori “smart”, consapevoli del fatto che il vero motore del cambiamento sono le persone e la loro capacità di adattarsi.