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Halloween? No grazie, Napoli commemora i defunti con il proprio torrone

Di Eugenio Fiorentino. Arrivati alla fine del mese di ottobre e il consequenziale inizio del mese di novembre, riecheggia la questione del difendere le proprie tradizioni, con il binomio Halloween, importazione, essendo celebrazione celtica, poi divenuta americana nel XX secolo, assumendo l’aspetto di celebrazione dell’orrore, con feste mascherate e full immersion in visione di film horror, ponendo in secondo piano la cristiana commemorazione dei defunti e la festività per ognissanti. Dato che certe tradizioni di una coriacea My bella Napoli, per fortuna, resistono all’arrivo di novità altrui, così se il “dolcetto e scherzetto” estero prevede qualche caramellina gommosa o qualche cioccolatino, nella nostra Napoli si rimedia con produzioni proprie, e soprattutto con un legame più sentito per il ponte d’inizio mese.

Così seppur Halloween, come festività d’importazione corrisponda ad un voler sdrammatizzare la pesantezza di un paio di giornate, che quasi bloccano l’intera città, giacché il legame con le anime andate è molto forte a Napoli, dato la veemente passione religiosa cittadina, che forse permette di far essere deficitaria l’importazione, che vuole garantire solo festa e goliardia per giovanotti e bambini, chi è davvero difensore della propria terra, grazie ad i nostri bravissimi pasticceri che deliziano il palato con il torrone, ovvero creando semplici lingotti di puro e finissimo cioccolato, condito con mandorle finissime o con gocce dello stesso, o pralinato, per i più piccoli. Ma non divaghiamo troppo, poiché seppur l’usanza del torrone appartenga alla corregionale Benevento, comunque la città di Napoli si blocca quasi in toto tra cui l’economia per rendere omaggio il dolce di fine/inizio mese.

My bella Napoli è anche questo un forte legame con il proprio passato e le proprie tradizioni. Quindi se per salutare e ringraziare i propri avi si deve produrre in dono, e quindi anche consumare, del buonissimo ed artigianale torrone, la città quasi si blocca e prostra ai servigi, infatti quasi ogni pasticceria cittadina interrompe le altre produzioni di dolci, per produrre finissimo e buonissimo torrone. Perché in fondo i nostri defunti, da lassù, si compiacciono se in loro onore non li rimpiangiamo solo davanti lapidi o teche, ma anzi possiamo sfruttare delle nostre tradizioni per provare un piacere, seppur a malincuore. Ma i nostri cari andati, sono più contenti se li onorassimo rispettando la vera tradizione della My bella Napoli, che deve essere soprattutto nostra! Quindi insieme dobbiamo difenderci dagli esteri facendo muro per le nostre tradizioni. ADESSO CORRETE IN PASTICCERIA A COMPRARE DELL’OTTIMO TORRONE, però nella versione pura, con cioccolato e mandorle. Ed ora onorate i vostri cari nel modo più partenopeo possibile.