Halloween? No grazie, Napoli commemora i defunti con il proprio torrone
30 Ottobre 2018
Seguire la propria passione lavorativa è possibile a Napoli, grazie a volontà e manodopera
1 Novembre 2018

Giù per su in giro con Metronapoli per visitare la bella Napoli

Di Tonia Cervelli. Ipotizziamo che una mattina qualunque ci svegliassimo con la voglia di andare in giro per visitare a pieno la propria My Bella Napoli, ma ci pare avvincente l’idea di girarla grazie il sistema di mobilità offerto dall’organo regionale, ANM (clicca qui per la sezione Muoversi a Napoli), ma desiderando di non voler essere imbottigliati nel traffico, si opta per i servizi che offre Metronapoli cioè le varie linee sotterranee della città su rotaie. Bisogna solo scegliere dove andare e cosa visitare quindi eccoci un trittico Linea 1 (la collinare), Linea 2 (la vecchia metropolitana) e linea 6 (linea ferroviaria rapida). Ma Napoli come città è molto estesa anche per l’hinterland, quindi ecco anche la linea 7 (cioè il collegamento per i quartieri più esterni a Napoli come Soccavo), però si deve solo scegliere la meta e capire quale linea sia la migliore per arrivare alla meta desiderata; l’aspetto affascinante del servizio è che possiamo anche districarci tra le varie linee, che in qualche stazione si congiungono o sono vicine con le entrate, per raggiungere il luogo scelto. Detto così è troppo dispersivo dato che purtroppo nella nostra Bella Napoli, molte persone hanno bisogno di punti di arrivo, che nella nostra metropolitana non esistono (o almeno, essendo propositivi, non ancora), dato che molte stazioni si collegano con altro per continuare il viaggio per la mybellaNapoli. Tutto ciò è semplicemente fantastico, perché basti pensare come la più grande contraddizione del sistema, è porre vicini a quartieri tra loro notevolmente diversi.

Sembra di certo fantastico se si pensa che dalla zona tra Piscinola e Scampia si può raggiungere il centro della città evitandone il traffico e i disordini. Durante l’intero percorso il Vomero sembra così ben collegato, più “fermate” permettono di spostarsi nei vari angoli del quartiere. Lo stesso vantaggio, però, non si trova nel collegamento tra Scampia e il quartiere limitrofo a esso, Secondigliano. Così tanto meno, da Secondigliano a Capodichino trova alcuna fermata metropolitana.

Quello che è così un grande vantaggio per la città, diventa poco efficiente per le persone che hanno residenza nei quartieri da poco citati e in tanti altri. Da anni voci e fonti di cui si deve ancora stabilire la sicurezza, mandano avanti l’idea di possibili e future costruzioni delle fermate del mezzo pubblico sotterraneo proprio dove continua la lamentela dei residenti. La speranza, si sa, è l’ultima a morire e chissà se forse qui, a morire aspettando saremo i primi. Ma la tenacia che contraddistingue qualsiasi abitante della My bella Napoli, crede che la speranza arrivi, basti pensare al valore cromatico, dell’organo che avendo come colori il giallo ed il blu, li uniamo ed otteniamo il verde speranza! La speranza si attende ma girando giù per su e su per giù per la città inganniamo l’attesa.