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Giovanni Accetta e la sua carriera da cantante per scommessa

di Eugenio Fiorentino Essere cantante è una dote innata che la si può coltivare per propria volontà ma a volte è necessario essere spronato a seguire questo percorso di vita, avventurandosi in un cammino difficile, tra concorrenza ed altri fattori del settore. Sarebbe facile decidere di accantonare l’idea e non intraprendere a priori il viaggio artistico, ma quando nel proprio animo c’è una dote da coltivare da bimbo e far sbocciare poi da uomo con studio e prove è giusto avventurarsi nel sentiero artistico. Ho avuto il piacere di scambiare in via confidenziale qualche parola con il cantante Giovanni Accetta che ci ha raccontato un pò della sua vita e dell’incredibile carriera artistica. Ebbene si, è già incredibile e non solo per doti proprie, ma per nascita, sviluppo, vittorie personali, perchè proprio lui mi ha raccontato come questa passione e la conseguente carriera gli siano nate all’età di 13 anni quando per pura scommessa con mio padre , mi disse: “Ti compro due casse e un microfono e riesci a cantare una nota canzone di Claudio Claudio Villa?” suo idolo musicale , la canzone era Granada. Beh quella canzone la riuscii a cantare ed anche discretamente bene, tanto che l’anno successivo a scuola mi chiesero se avessi voluto partecipare ad un concorso canoro e li arrivai secondo con Perdere l’amore, da subito capii che la mia propensione verso la musica era tanta , così iniziai a canticchiare sempre di più. Tutt’oggi il nostro amico canta, forte dell’esperienza di quando era piccolo, che lo ha tanto formato mettendolo a dura prova con probabili timori reverenziali, ma la sua arte canora e presenza scenica ha sempre avuto la meglio, facendosi trovare pieno di se, convinto e forte delle sue doti che gli hanno permesso di avere subito una bella carriera ricca di soddisfazioni e come quella di ogni artista che si rispetti anche di difficoltà ma quando il talento c’è ed è forte non esistono freni che lo tengano fermo, bloccato, inespresso, così il nostro amico si è alzato forte anche dopo una difficile operazione alle corde vocali a causa di noduli alla sola età di 16 anni, nel momento in cui la sua carriera spiccava il volo date le prime vittorie a scuola, la quale avrebbe messo a tappeto tutti, colpendo l’unica modalità d’espressione del proprio talento, ma rincorrere un sogno non è per tutti se coscienti del proprio talento e di fondo tenaci, quindi mi ha rivelato: ” a 16 anni dovetti fermarmi causa di noduli alle corde vocali, studiai un anno di respirazione diaframmatica.” Oltre doti canore, e buona presenza sul palco, anche la tenacia di comunque, nonostante tutto far sentire la propria voce, anche grazie a quel microfono suo fedele amico.

Varie figure amiche il nostro Giovanni ha incontrato ed avuto in carriera da fondere tra loro per riuscire. Quindi talento e caparbietà a volte possono non bastare, serve anche tanto coraggio, e il caro cantante, ne ha da vendere, quindi anche se ancora provato dall’intervento, solo un anno dopo parteciperà ad un programma andato in onda su televisione, 10 e lode, vincendolo con una sua interpretazione del pezzo It’s now or never che lo lancerà nel mondo musicale. La sua crescita si è avuta anche grazie alle tante prove canore cui è stato sottoposto, realizzando serate in Base NATO, Cortina D’Ampezzo esibendosi anche in piano bar.

Un mondo da cui Giovanni proprio non è mai voluto uscire sia per propria passione ma soprattutto per il padre, perchè la prima è vero è fondamentale per iniziare un qualsiasi cammino artistico, ma la caparbietà del voler credere al proprio sogno è l’aspetto più importante. Magari il sogno inizialmente non è proprio ma è stato trasmesso dalla Figura Paterna, per cui quando purtroppo arriviamo al punto di perdere tale Figura e salutarLa per sempre fisicamente, c’è il dovere morale di darLe onore all’averci da subito, sempre nonostante tutto creduto. Giovanni infatti mi ha più spesso ripetuto: “Di tutto quello che ho fatto devo tutto ciò a mio padre!”. Perciò ogni occasione è giusta per ricordare e ringraziare il proprio padre omaggiandolo con le tante prestazioni fatte, infatti ci ha raccontato anche un pò delle sue serate dove sono state svolte come quelle per gli americani in base NATO, esibendosi anche a Cortina d Ampezzo piano voce negli anni successivi alle già tante prove di vita e carriera. Non solo la vita e la carriera sono interessanti in Giovanni, ma anche i suoi gusti musicali ,per le esibizioni, sono peculiari, infatti ci ha dichiarato che è solito riproporre brani di Barry White Massimo Ranieri Tom Jones e tutto ciò che rivisitato in chiave moderna, nelle mie serate è spesso presente un artista di sax/percussionista e faccio letteralmente sfrenare le persone con medley dance molto molto spinti. Il suo essere “molto spinto” si limita solo a determinate serate, poi manifesta sempre una grande presenza scenica ed una padronanza del palco degna di nota, con grande classe.

Importante è anche la sua attività per l’arte canora con la sua attività per la propria agenzia di intrattenimento, la 4all Entertainment, con la quale è convinta e perenne la ricerca e la voglia di far crescere altri giovani artisti. Non tutti hanno un grande padre come quello del buon Giovanni che ti guidi nel cammino per il mestiere della vita e motivi sempre. Buona fortuna per il tuo lavoro e che dall’alto ti sorveglino sempre affinché tu riesca a realizzare i tuoi sogni. Grazie per lo scambio di chiacchiere.