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Domenica 10 febbraio, Napoli celebra la XXVII giornata del malato

Di Eugenio Fiorentino. “Gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date” Mt (10,8). Sarà questo il tema di domenica 10 febbraio 2019 in cui si celebrerà a Napoli la XXVII Giornata Mondiale del Malato. Il tema principale della giornata sarà incentrato riguardo il “Visitare gli infermi”. Ciò perché a detta del Cardinale Crescenzio Sepe: “Visitare implica un vero uscire ed è anche opera che più di ogni altra diventa emblematica di una Chiesa che fa dell’uscire il tratto distintivo della sua sequela Christi.”. Perché la Chiesa deve dedicare e donare speranza a chi da il dolore è afflitto. Questo perché la Chiesa, con tutti i suoi collaboratori, seguendo il consiglio di Papa Francesco, deve trasmettere il principio che si trova alla base dell’ecclesiastica arte del curare.

Ecco perché ciascuna comunità dovrà diventare un laboratorio che con fratellanza, solidarietà e tante al tre virtù che la Chiesa insegna, senza secondi fini, quindi del tutto disinteressati nel donare cuore, generosità a chi soffre. Per questo tutte le sacrestie domenica, dovranno trasformarsi in tanti piccoli laboratori aspiranti al donare felicità, gioia, letizia e spensieratezza a chi è falcidiato da dolori inimmaginabili, leggermente paragonabili a quelli provati dal capostipite della nostra religione. Non si vuole solo donare ciò a chi soffre ma rieducare la comunità temporanea al donare, appunto regalando la propria presenza a chi è giornalmente solo e sofferente. Importante è l’aspetto del visitare perché appunto chi è sofferente, solo si ritrova intrappolato nelle sue difficoltà, infermità.

Per questo una semplice visita, oltre il rompere la monotonia e il donare cristiana fratellanza, secondo la Chiesa permette un metaforico uscire dalla malattia. Seguiamo il consiglio e l’insegnamento datoci dal nostro Pontefice: “Donare con cuore generoso e condividere la gioia del servizio disinteressato.”. Questo perché la Chiesa vuole insegnarci come solo il donare è riconoscimento reciproco dell’amore di Dio. Perciò l’appuntamento principale ed ufficiale della celebrazione è domenica 10, nella Chiesa Cattedrale alle ore 11, incontrando ed ascoltando il Cardinale, ma chi non può recarsi lì può semplicemente dirigersi alla propria parrocchia d’appartenenza e festeggiare, celebrando, dando gioia e spensieratezza a chi è falcidiato da sofferenze giornaliere. Se proprio non partecipate fisicamente in chiesa, donate serenità, spensieratezza, gioia e felicità a chi già soffre di suo. Proviamoci, siamo tutti fratelli cristiani.