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Confartigianato Napoli a difesa della vera sartoria della My bella Napoli

Di Eugenio Fiorentino. In nostri passati articoli già abbiamo elogiato le arti artigiane napoletane, ma quasi preferendo le più scontate, commerciali e famose, senza mai tener ben presente l’arte della sartoria napoletana. Ormai in qualsiasi città italiana la sartoria perde colpi rispetto negozi con abiti di firme famose al mondo, a discapito della sartoria, che per fortuna nella città resiste anche a tanti franchising che si propongono come abili sarti, solo per qualche rattoppo di vestiti scuciti. L’artigianato a Napoli resiste, e quindi almeno le piccole botteghe di sarti/e resistono a queste mode grazie anche all’affetto storico che si mostra al cliente, unendoci la confidenza ma soprattutto la fiducia. Da piccoli sarti poi si sfocia in grandi sarti, quindi c’è speranza in una rivincita napoletana sartoriale. Ecco perché la Confartigianato Napoli, Associazione di categoria presieduta da Enrico Inferrera, lavora duramente sia per un rilancio della sartoria che per formare tanti giovani, il quale lavora duro, come i sarti fino al punto di trovare importanti occasioni di lavoro, ma soprattutto per promuovere le eccellenze artigianali della My bella Napoli. Riprendendo il discorso della sartoria e consequenzialmente della moda, importante è l’evento “Moda all’ombra del Vesuvio” arrivato alla 17° edizione, dimostra una grande partecipazione di giovani napoletani nella moda per far rinascere uno dei tanti fiori all’occhiello della My bella Napoli, forse aspiranti a diventare famosi come certi concittadini, ormai storici nella moda, come i brand Salvatore Ferragamo per abiti da uomo, a cui va per abbinamento un altro prodotto della sartoria napoletana, famoso al mondo, quali le cravatte di Marinella.

Non vogliamo elogiare solo marchi di moda napoletana ma spingere i giovani a dedicarsi nel coltivare la strada della moda, iniziando anche dal basso nelle piccole, umili ed oneste sartorie cittadine. Fortunatamente quest’ultime sono sempre presenti in città, ma purtroppo per la moda commerciale che avanza, si limitano solo ad aggiusti di capi firmati, perché saranno pure costosi e quant’altro, ma mai perfetti; è sempre necessario un aggiusto di mano esperta o giovane ma sempre amante del vero mestiere del sarto, i giovani che la Confartigianato Napoli mostrerà al mondo della moda, saranno utilissimi questi giovani affinché ci sia con la giovane My bella Napoli sartoriale per un rilancio napoletano nel campo. Tutto ciò è utile per rallentare il proliferare in città dei grandi marchi che talvolta in città aprono negozi monomarca a discapito degli umili sarti che o con loro botteghe o vendendo le proprie creazioni ad altri negozi, vendono i propri capi.