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Acqua incessante + svantaggio, fermerebbe chiunque ma non la my bella Napoli

Di Eugenio Fiorentino. Ci ritroviamo a Genova per l’anticipo serale della 12esima giornata di campionato che vede in campo Genoa contro Napoli, due squadre profondamente gemellate. Quindi si preannuncia tanto spettacolo ma peccato che il meteo non sia tanto clemente tant’è che un diluvio fortissimo attanaglia Genova e Marassi.

Il diluvio poteva fermare il Napoli di prima, quello dall’infinito fraseggio ed anche veloce, perciò su un campo pesante, come quello diventato del Marassi, chiunque poteva demordere ed alzare bandiera bianca, peccato per il Genoa che la my bella Napoli calcistica ha l’asso ex-oltremanica ovvero Carletto Ancelotti, che sebben il Napoli chiuda il primo tempo al parziale di 1 a 0, nello spogliatoio sistema un po’ le cose, fa capire alla squadra che su un campo così è impossibile il solito gioco del calcio, che ci vuole maggiore incisività quindi ecco che si rientra  in campo con un più cattivo, calcisticamente, Fabian Ruiz al posto di Zielinski ma soprattutto quel cambio in attacco che ha un po’ sfatato il nostro prepartita proprio non va bene così dentro anche Mertens al posto di Milik, dato che ormai questo Napoli funziona solo con il falso nueve, è meglio che sotto di un gol esca Milik e la squadra giochi il bel calcio tattico di Ancelotti nel modo che meglio sa.

Il top Trainer caccia dal cilindro della sua panchina i conigli per la rinascita nel secondo tempo, quindi dentro Mertens e Fabian Ruiz, infatti questi ultimi al 62’ realizzano con autore il secondo il gol dell’1 a 1, per poi continuare nel bel gioco, spingere e chiudere il Genoa nella propria trequarti, fino a che i continui attacchi sempre ben respinti dal portiere genoano ma quasi avviliscano i rossoblu che non riesco più ben a difendere e così all’86’ viene costretto Biraschi all’autogol che dà al risultato quello che poi sarà l’aspetto finale del 1 a 2.

La my bella Napoli calcistica con il solito buon Carletto tira lo scherzetto agli avversari che sono costretti a difendere così tanto, avvilendosi  e difendendo male a tal punto da farsi autogol e non ripartire più.